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sabato 10 dicembre 2016

post 200: Imbarazzo (inedito - 2016)




Nessuna mi mette in imbarazzo.

Quando ho di fronte una donna sono felice, perché amo le donne, non potrei vivere senza nemmeno il loro pensiero. Sono il desidero incarnato.
Ridono e sono attraenti, femmine ed anche madri, che sanno ammaliare e sedurre. Potenti e sicure ma da un solo sguardo so cogliere ogni loro debolezza. Tenera paura di sentirsi indifese. Mi avvicino con fare gentile e sincero, sono da proteggere, perché creature preziose. Riesco ad essere solo con loro ciò che in realtà sono.
Sicuro.
Lo sono sempre stato. E senza mai doverlo recitare.
Per questo appaio affascinante ai loro occhi, diventando invadente nei pensieri, trasformandomi in aspettativa che cresce.
Infine.

Un giorno arrivi tu.

Sono investito dalla difficoltà, la tua bellezza mi paralizza, perdo il senso d’ogni certezza. La tua voce, il tuo corpo, i tuoi occhi. Ti evito, cambio strada e traiettoria, cercando di nascondermi ogni pensiero ma continui a tornare. Riprovo ad ignorarti ancora. Invano.
Un ingombro che m’assale, sento il volto deformarsi, il corpo rigido ed insicuro, ho timore di quello che potrei pronunciare di fronte a te. Senza senso e ragione. Inconcepibile. Vorrei avvicinarmi sperando sia tu ad allontanarti per far cessare il disagio. Dolce pena. Attrazione senza scampo che ti rende irresistibile. Per me solo incapacità d’essere altro. Mi sento fragile.


Nessuna mi metteva in imbarazzo.