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martedì 26 gennaio 2016

post 188: la top ten (vedi post precedente)




Numero 10
Il luogo comune diviene regola di comportamento sociale. Perché fondamentalmente mancano le basi. Ed anche le altezze

Numero 9
La gente oggi, nella maggior parte dei casi senza cultura specifica e nemmeno generica, ha la presunzione sapere tutto

Numero 8
Siamo degli ingranaggi caricati a molla che girano costantemente fino a quando si rompono e vengono semplicemente sostituiti

Numero 7
La purezza è un aspetto cruciale per comprendere l’esperienza della bellezza

Numero 6
Tutto continua ad accadere senza che ce ne accorgiamo perché siamo quello che hanno voluto che fossimo

Numero 5
Nessuno ha più il coraggio d’infuriarsi di fronte all’improponibile

Numero 4
I fascisti, quelli veri e anti-comunisti, sono finiti a piazzale Loreto. I comunisti, quelli veri e anti-fascisti, pure

Numero 3
Lui buono, bruttino e benestante, lei squattrinata e non bella, ma intelligentemente troia

Numero 2
Chi vive l’amore ignorando la passione ne da solo un’interpretazione

Numero 1

Gli uomini di talento non si possono sprecare

lunedì 25 gennaio 2016

post 187: cose che accadono e che sorprendono




Un mio fedele lettore s’è preso la briga di raccogliere frasi che, dice, ho scritto e che per lui hanno rappresentato uno spunto di riflessione. Lo ringrazio, credendo a ciò che dice, e per puro senso di rispetto pubblicherò per i prossimi giorni stralci del suo lavoro. Che poi è pure il mio…
Queste tre frasi credo d'averle scritte sul mio profilo facebook.

Alcune persone mi guardano con simpatia, altre con sospetto, la maggior parte m’ignora.

E’ molto semplice: genio è chi è nato genio, non chi lo vuole essere.


Ognuno dovrebbe avere proprie idee a prescindere dalle opinioni che altri raccontano.

lunedì 18 gennaio 2016

post 186: il mio gatto dorme (Abbozzi Poetici – raccolta 1994/2004)




Il mio gatto dorme
raggomitolato
buffa rossa pallina
astuto, dolce e fedele.
Sdraiato mi guarda senza fissarmi
poi cerca la linea dei miei occhi
come a volere la conferma
di un suo istinto.
S’alza allungandosi
prima davanti poi dietro
si stropiccia gli occhi
e con la zampa s’affila il muso.
M’aspetta
paziente
e quando arrivo mi fa capire
che dentro il suo cuore sorride.
E’ lui la purezza più grande che conosco.

sabato 16 gennaio 2016

post 185: ti ho amato dal primo sguardo (Pensieri Inevitabili – 2005/2015)





Ti ho amato dal primo sguardo
Profondo e disperato
M’hai lacerato il cuore insinuandoti in ogni pensiero
Ti sei messa a nudo, hai voluto tutto di me, l’hai preso ed hai capito che solo così potevi respirare
Poi ti sei voltata
Come fossi un pericolo oscuro
Vedermi e pensarmi la tua più cupa preoccupazione
Hai cambiato strada sperando di scordare
Nascondendo per nasconderti
Da te e dalle tue paure

E mi hai gettato via

mercoledì 13 gennaio 2016

post 184: quando sono solo nella mia stanza (Abbozzi Poetici – raccolta 1994/2004)


  
Quando sono solo nella mia stanza
e qualcuno chiude la porta
soffro
tremo disperatamente
se riesco a chiuderla da me però
quella dannata porta

gioisco anche della più cupa solitudine

martedì 12 gennaio 2016

post 183: mi piace baciarti (Abbozzi Poetici – raccolta 1994/2004)



Mi piace baciarti
sentire il tuo sapore
e tenerlo in me
il più a lungo possibile
per continuare a sentirti
quando te ne sarai andata
un piacere che resta vivo
nulla lo può cancellare
ricordare come sfiori
piuma leggera 
insieme ai tuoi occhi
che sanno entrare in ogni mia piega
anche la più intima e nascosta
e respirare insieme
vicini e accordati
bloccati in un istante che vorremmo infinito
ho sempre voglia di te
del tuo sguardo
delle tue labbra

del tuo respiro

domenica 10 gennaio 2016

post 182: happy new year (inedito 2016)



Ho imparato in questo anno appena finito due lezioni importanti che faranno parte di me fino all’ultimo dei miei giorni.

Mai, e poi mai, regalare la propria innocenza ad alcuno. Perché la maggior parte delle persone è presente solo se interessata, non vuole ascoltare quello che hai da dire, ancor più quando si parla di sentimenti. La propria indole va donata a chi dimostra di saperla meritare perché questo è oltre al dono più grande che si possa concedere.
Mai, e poi mai, credere che la solitudine possa destinare all’oblio. Siamo come alberi che spesso necessitano d’una sfoltita di ciò che oramai è inutile diventato addirittura peso da sopportare. Arrabbiarsi quindi non serve, far marcire il proprio fegato ci duole soltanto, imparare ad essere liberi lasciando liberi gli altri. Di muoversi nella direzione che hanno scelto e che, nella maggior parte dei casi, li porterà lontano da noi.

La felicità dipende da ciò che siamo ed abbiamo il coraggio di provare ad essere perché se dipendessimo dagli altri la vita sarebbe un inferno. Ognuno di noi è sulla propria barca in mezzo al mare e se smettiamo di remare ci fermiamo restando in balia delle onde. Anche se cerchiamo di convincerci che remare in due è meglio, diventando disponibili ad aspettare un compagno di remo che forse un giorno arriverà, l’unica cosa saggia da fare è una. E soltanto una.
Con tutta la fatica necessaria ricominciare a vogare, il sudore ed il corpo dolente ci faranno capire d’essere vivi ed in movimento, e quindi puntare la nostra prua verso il domani.


Dobbiamo donarci a chi dimostra di saper rispettare, non ricambiare, e smettere di ridurci dentro ad una disperata ricerca d’attenzione.