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mercoledì 12 agosto 2015

post 165: pigro



Amo la pigrizia che blocca ogni ambizione, l’amaca m’ispira la resa, la quiete che non segue sempre e solamente una tempesta.
Amo sbadigliare, guardare il mio gatto stirarsi le zampe confortato dal godimento dell’ombra, dove la noia sembra sublimarsi nel giusto riposo. Nemmeno fossi un guerriero che torna dal fronte ferito, mentre la mente ordina di riposare, distoglie l’attenzione da ogni attimo d’un pesante passato per lasciarlo sfuocare in un ciondolante abbiocco.
Amo il non far niente, e non solo quello dolce, dovrei vergognarmene invece mi realizza, la parte peggiore di ogni uomo è spesso la migliore, con la mente che vaga in quel sottile attimo di rilassata beatitudine come un soffio d’aria ristoratrice che fa da contorno.
Amo la pienezza del nulla, lo spazio che lascia per potersi insinuare con i pensieri nei posti che, da sveglio, nemmeno t’azzardi a sfiorare.
Amo quando riesco ad essere dentro a ciò che realmente sento appartenermi.
Amo tutto questo e non vi potrei mai rinunciare.

Mai.

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